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Sono in arrivo le Fiere del possibile. Da sabato 21 ottobre e per dieci sabati, fino a Natale, il mattino dalle 9,30 alle 12,30 sarà un modo per incontrarsi in Officina del possibile (via Matteotti 32). A fare cosa? A scambiare quattro chiacchiere davanti a un caffè, immersi nel bazar dell’Officina che trasformerà per l’occasione la sua piazza della Fiducia in una vera “piazza-mercato”. Verranno esposti i mobili rigenerati con arte e creatività dall’Oltrestore (cooperativa Proposta 80 e Il Viandante) e i vestiti – griffati e non – rimessi in circolo con cura e passione dai volontari di Bottega23 (cooperativa Il Ramo). Usato bello, collezioni autunno inverno, libri, giochi, passeggini, oggetti per la casa, arredo artigianale, materiale vintage e particolare… un modo per condividere storie e rispondere alle sfide di una comunità in modo generativo. “L’invito a passare in Officina il sabato mattina – dice Maurizio Bergia, de Il Ramo – è rivolto a tutti ma soprattutto alle persone, associazioni e istituzioni che hanno a cuore il sociale… passate a trovarci per una colazione insieme”.

“Se ‘La vita è l’arte dell’incontro’, cantava Vinicius de Moraes, noi abbiamo fatto dell’incontro un’arte di vita, una filosofia”, si legge nella locandina. Ecco qui tutto il senso delle Fiere del possibile: incontrarsi per acquistare. Ma non nel senso di comprare (non solo), perché sarà un modo per acquistare fiducia, buon umore e possibilità. Quelle che si danno alle persone che trovano opportunità lavorative per uscire da momenti di difficoltà, o a gli oggetti donati che ritornano in circolo in un meccanismo virtuoso per l’ambiente, e per la società. L’iniziativa rientra nel progetto “Con… NoiAltri” promosso dalla Fondazione NoiAltri Onlus e sostenuto dalla Fondazione Crc, bando Emergenza povertà.

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